lunedì 13 settembre 2010

sensazioni varie

Quello che mi preme, dire è che il corpo cambia completamente si modifica sia nel senso fisico, che spirituale.
Intanto cè una perdita di peso, dovuta non tanto alla malattia, ma proprio perchè, non fai più tutte le cose di prima, e quindi anche i pasti diventano una cosa in più, certo mangi, ma molto molto di meno.
Poi le medicine, ti aiutano, certamente a star meglio, ma appena torni a casa, casa cambia il sistema e diventa pesante anche prendere solo una pastiglia, per fortuna che ci sono.
Il cortisone, mi aiuta, ma mi gonfia, l'ossigeno che prendo solo alla sera perchè mi aiuta a stare distesa, ma mi secca le narici, per fortuna però che cè.
e poi ecco ogni giorno una cosa nuova, per esempio credo di essermi fatta una influenza, con febbre, ma i sintomi non erano i soliti quindi ho interpretato con ansia la febbre che ho avuto venerdì, ho preso tachipirina, ma mi sono fatta fare una intramuscolo di toradol perchè i dolori che avevo alle articolazioni delle gambe erano ingestibili, il dolore era talmente forte che non riuscivo quasi a repirare, certo è che se sei preparato non aspetti che il dolore diventi così profondo, inizi subito a correre ai ripari.
Ora posso dire che stò meglio certo non sono in gran forma, ma il dolore non cè più.
Quello che bisogna capire è che non ci si può muovere come prima, non si può fare nulla, nemmeno alzare un bicchiere vuoto anche quello a volte diventa una cosa insormontabile, quindi inutile piangersi adosso, accettiamo la situazione e facciamoci aiutare, arriverà anche il momento che potremo fare tutto da soli, ora abbiamo bisogno di aiuto e per fortuna che cè chi ci ama e ci aiuta.
Io per esempio non riesco più a dormire, diciamo che son 2 giorni che riesco a stare buona a letto fino alle 5 del mattino ma poi devo alzarmi, il sonno non cè ed è forse anche questo che incide sul sistema nervoso, e sul fatto che sono troppe ore a casa, del resto, non posso muovermi più di tanto, scendo in strada, faccio il giro della casa, vado fino al negozio di mia nipote, saluto lei e qualche cliente, faccio 2 chiacchiere, e poi rientro, proprio non riesco a stare via da casa più di tanto mi stanca.
Ma siccome è solo l'inizio, mi rassegno e mi dico che orami le gornate belle sono poche e cercherò di uscire quel poco che riesco prima che inizino le giornate buie fredde e piovose.
domani vado al centro tumori a fare il prelievo, e poi giovedì inizio il secondo ciclo di kemio che vi racconterò come è andata.
Sempre domani vado dalla mia generica ad iniziare la pratica dell'invalidità, che la fa direttamente in via telematica all'inps, questa volta non lascio stare nulla, chiederò pure l'assegno di accompagnamento provvisorio, dal momento che da sola non posso più uscire, e poi chiederò la pensione per malattia non ho nessuna intenzione di tornare al lavoro, questa volta no, non ho mai chiesto l'invalidità, potevo farlo nel 93, ma mi sembrava ridicolo, invece avrei potuto farlo già allora, ma non importa ora sono pronta ad affrontare la pensione in maniera diversa, di sicuro, non mi pentirò anzi il fatto di non dover timbrare più il cartellino mi darà nuova vita, e non dovrò star a contare i gironi che posso ancora stare in malattia, senza decurtazione dello stipendio o altro, questo è anche un fatto che pesa quando sei malata, dover contare la malattia affinchè non ti venga toccato lo stipendio, e se sei vicino alla scadenza prepararti moralmente ad affrontare un perido lavorativo, stressante, cosa invece che io spero di terminare entro il prox anno.
francamente per ora ho finito

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